I concetti principali dell’assicurazione invalidità

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Accertamento

Una volta ricevuta la richiesta, l’ufficio AI esamina se le condizioni per il diritto a prestazioni dell’AI siano adempiute. A tal fine si procura tutte le informazioni necessarie per accertare le condizioni di salute dell'assicurato, la sua situazione lavorativa o le sue mansioni consuete non remunerate. Un gruppo interdisciplinare composto da specialisti dell’integrazione professionale, del collocamento e dei centri di accertamento, da collaboratori specializzati nonché da medici del servizio medico regionale (SMR) partecipa all’accertamento e alla procedura decisionale. L’ufficio AI collabora con le altre assicurazioni sociali e private interessate.

Aiuto in capitale

L’AI può concedere aiuti in capitale se, grazie alla sue esperienze e competenze, con un’attività lucrativa indipendente una persona disabile può raggiungere una capacità al lavoro considerevolmente superiore rispetto a quella in un rapporto di lavoro dipendente oppure se si rendono necessarie trasformazioni aziendali a causa dell’invalidità. Di regola, l’aiuto in capitale è assegnato sotto forma di prestito a interesse rimborsabile.

Apparecchi acustici

Un assicurato ha diritto a un contributo alle spese per l’acquisto di un apparecchio acustico, se presenta una perdita uditiva e grazie all’apparecchio può comunicare molto più facilmente con l’ambiente circostante. Il contributo viene versato direttamente all’assicurato sotto forma di un importo forfettario, che copre i costi per un apparecchio di tipo semplice e adeguato. Per i minorenni e i casi di rigore sono previste disposizioni speciali.

Un medico specialista in otorinolaringoiatria (ORL) riconosciuto dall’AI deve accertare la perdita uditiva e formulare la diagnosi. A seconda dell’esito dell’esame medico viene versato un contributo alle spese per la protesizzazione con apparecchi monoauricolari o biauricolari.

Opuscolo 4.08 – Apparecchi acustici dell’AI
Apparecchi acustici dell’AVS/AI
Informazioni dell’UFAS sul rimborso degli apparecchi acustici

Assegno per grandi invalidi

Si considera grande invalida una persona che, a causa di un danno alla salute, necessita dell’aiuto permanente di terzi o di sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita (vestirsi, svestirsi, alzarsi, sedersi, mangiare ecc.). Anche gli assicurati con un grave danno agli organi sensori possono avere diritto a un assegno per grandi invalidi.

Opuscolo 4.13 - Assegni per grandi invalidi dell'AI

Assegno per il periodo d’introduzione

Se all’inizio di un rapporto di lavoro il paziente non è ancora in grado di fornire le prestazioni che ci si potrebbero attendere da lui al termine del periodo d’introduzione o di avviamento, il datore di lavoro può ricevere un assegno per il periodo d’introduzione per non più di 180 giorni. L’assegno corrisponde al massimo al salario lordo mensile dell’assicurato e non può superare l’importo massimo dell’indennità giornaliera. Esso include i contributi sociali del datore di lavoro.

Assicurato

Tutte le persone che risiedono o esercitano un’attività lucrativa in Svizzera sono di norma affiliate obbligatoriamente all’AI. L’obbligo assicurativo si applica per principio anche agli apolidi e ai rifugiati. Dopo aver intrapreso un’attività lucrativa, i salariati ricevono un attestato di assicurazione, che ne conferma la regolare iscrizione presso una cassa di compensazione.

I cittadini svizzeri nonché quelli di Stati dell’UE o dell’AELS che lasciano la Svizzera e risiedono in uno Stato al di fuori dell’UE o dell’AELS, possono aderire facoltativamente all’AI, a determinate condizioni. Per ulteriori informazioni sull’assicurazione facoltativa si rimanda al relativo promemoria.

Assicurazione invalidità (AI)

L’AI è un’assicurazione obbligatoria a livello nazionale il cui scopo è garantire il sostentamento degli assicurati che diventano invalidi. L’obiettivo principale dell’assicurazione invalidità è provvedere affinché le persone con un danno alla salute possano, per quanto possibile, conseguire un reddito sfruttando la propria capacità al guadagno. Solo dopo aver esaminato tutte le possibilità d’integrazione, si valuta il diritto a una rendita.

Attività alternativa

Per l’AI non è determinante l’incapacità al lavoro nella professione o nelle mansioni consuete svolte in precedenza, bensì la questione se si possa ragionevolmente esigere dal paziente un’altra attività professionale (la cosiddetta “attività alternativa”).

Attività ragionevolmente esigibile

Per attività ragionevolmente esigibile si intende l’attività lucrativa che l’assicurato potrebbe ancora svolgere dopo l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione e tenendo conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro. La misura in cui un’attività lucrativa è ancora ragionevolmente esigibile dipende da criteri oggettivi (p. es. le limitazioni dovute alla disabilità). Il fatto che una persona disabile eserciti effettivamente o meno l'attività ragionevolmente esigibile è irrilevante per il calcolo del reddito d'invalido.

Basi legali

Nel 1925 il popolo svizzero ha approvato l’articolo costituzionale per l’introduzione di un’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Nella Costituzione federale vigente, la base costituzionale è disciplinata agli articoli 111 e 112. L’assicurazione invalidità svizzera esiste dal 1960. La base legale per la sua attuazione è la legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI), che finora è stata sottoposta a sei revisioni. Con la 5a revisione, a partire dal 1° agosto 2008 l’integrazione professionale è stata rafforzata e ampliata con nuovi strumenti. Grazie al rilevamento e all’intervento tempestivi gli uffici AI possono intervenire più rapidamente. La 6a revisione (revisione 6a, in vigore dal 1° gennaio 2012) ha esteso ulteriormente i provvedimenti per l’integrazione professionale e introdotto il contributo per l’assistenza.

Maggiori informazioni: "Documentazione" / "Basi legali"

Casse di compensazione

Le casse di compensazione sono parte integrante del sistema svizzero delle assicurazioni sociali. In qualità di organizzazioni pubbliche, esse garantiscono l’accesso alle prestazioni di base della sicurezza sociale a tutta la popolazione svizzera. Si distingue tra casse di compensazione cantonali, professionali e della Confederazione.

Nell’ambito dell’AI, le casse di compensazione svolgono in particolare i compiti seguenti:

  • collaborano nell’accertamento dell’adempimento delle condizioni assicurative;
  • calcolano l’importo delle rendite, delle indennità giornaliere, degli assegni per il periodo d’introduzione e delle indennità per spese di custodia e d’assistenza;
  • versano le rendite, le indennità giornaliere, gli assegni per il periodo d’introduzione, le indennità per spese di custodia e d’assistenza e, per gli assicurati maggiorenni, gli assegni per grandi invalidi.
Certificato medico

Con un certificato medico i medici attestano al datore di lavoro del paziente l’entità e la durata della sua incapacità al lavoro. Per i datori di lavoro è importante che il medico rilasci un certificato con una data di scadenza. Questi vi deve quindi indicare, oltre alla percentuale di incapacità al lavoro del paziente, il periodo di validità dell’attestazione.

Collocamento

Gli uffici AI dispongono di una fitta rete di relazioni con datori di lavoro regionali e possono sostenere gli assicurati in modo competente nella ricerca di un posto di lavoro. Se del caso, una volta riuscito il collocamento, uno specialista dell’ufficio AI può accompagnare l’assicurato nella fase di introduzione sul posto di lavoro.

Comunicazione = rilevamento tempestivo

Il rilevamento tempestivo è una prestazione preventiva dell’assicurazione invalidità.

Una comunicazione di rilevamento tempestivo mira a far sì che si contatti quanto prima l’AI nel caso in cui una persona sia diventata incapace al lavoro a causa di un danno alla salute. L’obiettivo è consentire all’AI di fornire consulenza il più rapidamente possibile, affinché la persona in questione non perda il posto e mantenga la propria capacità al lavoro.

Se una persona presenta un’incapacità al lavoro ininterrottamente per 30 giorni, senza che si possa prevedere concretamente il momento in cui rientrerà al lavoro, oppure è ripetutamente assente per brevi periodi nell’arco di in un anno, è opportuno procedere a un rilevamento tempestivo.

Sono legittimati ad effettuare la comunicazione:

  • l’assicurato o il suo rappresentante legale;
  • i familiari che vivono in comunione domestica con l’assicurato;
  • il datore di lavoro;
  • i suoi medici curanti e chiropratici;
  • l’assicuratore malattie;
  • l’assicuratore contro gli infortuni e quello d’indennità giornaliera in caso di malattia;
  • gli istituti della previdenza professionale;
  • i servizi sociali e gli uffici del lavoro cantonali;
  • l’assicurazione militare;
  • le compagnie d’assicurazione private.

Prima di effettuare la comunicazione, si deve sempre informare la persona interessata. Tuttavia, per procedere a una comunicazione per un suo paziente il medico non necessita dell’approvazione formale di quest’ultimo né del suo consenso.

Consultazione degli atti

Un paziente ha diritto di consultare gli atti che lo riguardano presso l’ufficio AI. Può chiedere di consultarli all’ufficio AI, il quale deve metterli a sua disposizione. Il medico curante, invece, non può avvalersi di questo diritto. Può farsi consegnare gli atti AI dal proprio paziente, se quest’ultimo è d’accordo, o farsi rilasciare una procura in modo da poterli chiedere all’ufficio AI in rappresentanza del paziente.

Se gli atti contengono dati riguardanti la salute, la cui comunicazione potrebbe ripercuotersi sfavorevolmente sulla salute del paziente, l’ufficio AI può esigere che egli designi un medico incaricato di comunicargli questi dati.

Contributo per l’assistenza

Il contributo per l’assistenza è destinato ai beneficiari di un assegno per grandi invalidi e si prefigge di promuovere la loro autonomia e responsabilità individuale. Queste persone necessitano dell’aiuto permanente di terzi per compiere gli atti ordinari della vita (vestirsi, svestirsi, alzarsi, sedersi, mangiare ecc.). Se vogliono comunque vivere a casa propria, possono – a determinate condizioni – percepire un contributo per l’assistenza grazie al quale possono assumere una persona che fornisca le prestazioni di aiuto necessarie.

Opuscolo 4.14 - Contributo per l'assistenza dell'AI

Decisione

Se un paziente non solleva obiezioni sul preavviso dell’AI e le altre parti non prendono posizione entro il termine stabilito, l’ufficio AI emana una decisione. Se, invece, il paziente o le altri parti si esprimono su fatti rilevanti, l’ufficio AI è tenuto a tenerne conto nella motivazione della decisione.

L’AI si pronuncia sui provvedimenti d’intervento tempestivo senza inviare alcun preavviso né emanare alcuna decisione.

Grado d’invalidità

Il grado d’invalidità è un concetto economico, non medico. Il grado d’invalidità si ottiene dal confronto tra il reddito conseguito prima dell’insorgere dell’invalidità (reddito senza invalidità) e quello che può ancora essere conseguito con l’invalidità (reddito d’invalido). Viene quindi quantificata in percentuale la perdita di guadagno provocata dal danno alla salute esistente. A seconda della percentuale di perdita di guadagno e dunque del grado d’invalidità, si ha diritto a un quarto di rendita, a una mezza rendita, a tre quarti di rendita o a una rendita intera.

Il grado d’invalidità determina il tipo di rendita AI per la quale sussiste un diritto, secondo le modalità seguenti:

  • grado d’invalidità almeno del 40 per cento: un quarto di rendita;
  • grado d’invalidità almeno del 50 per cento: mezza rendita;
  • grado d’invalidità almeno del 60 per cento: tre quarti di rendita;
  • grado d’invalidità almeno del 70 per cento: rendita intera.

Se il grado d’invalidità è inferiore al 40 per cento, non si ha diritto ad alcuna rendita AI. Quest’ultimo nasce al più presto nel momento in cui l’assicurato è stato incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media durante un anno senza notevole interruzione.

Esempio
Una persona che, in seguito a una malattia o un infortunio, è costretta in carrozzella, può comunque continuare a svolgere la sua professione precedente (attività amministrativa) e quindi conseguire anche lo stesso reddito. La persona in questione non subisce alcuna perdita di guadagno né è incapace al guadagno. Per un’altra persona con lo stesso problema di salute, ma che in precedenza era infermiera, la situazione è invece diversa, dato che non può più continuare a svolgere la professione precedente. In questo caso, si considera il reddito che la persona conseguiva prima che insorgesse il danno alla salute e quello che potrà conseguire a conclusione dei provvedimenti d’integrazione (p. es. una riformazione professionale quale assistente sociale). In base a questo confronto tra i due redditi, l’AI calcola il grado d’invalidità. A seconda di quest’ultimo, può sussistere il diritto a una rendita parziale dell’AI.

Incapacità al guadagno

Si parla di incapacità al guadagno, se, anche dopo aver concluso un trattamento sanitario, a un paziente rimangono possibilità di guadagno limitate per tutte le attività a causa di problemi di salute. Una persona incapace al guadagno non è più in grado di garantirsi un reddito da attività lucrativa o lo è solo parzialmente.

L’entità dell’incapacità al guadagno è stabilita dall’ufficio AI.

Esempio
Un muratore non può più esercitare la sua attività precedente a causa di problemi di schiena. Di conseguenza, come muratore è incapace al lavoro al 100 per cento. Dal punto di vista medico, però, è possibile che sia completamente capace al lavoro esercitando un'altra attività, fisicamente meno pesante. In questo caso, non sussiste alcuna incapacità al guadagno, poiché con un’attività adeguata al suo stato di salute può continuare a garantirsi completamente un reddito da attività lucrativa. Se invece una persona rimane capace al lavoro solo parzialmente in qualsiasi attività ragionevolmente esigibile da lei, è riconosciuta un’incapacità al guadagno parziale.

Incapacità al lavoro / Capacità al lavoro

Si constata un’incapacità al lavoro quando, a causa di problemi di salute, un paziente non è più in grado di svolgere la sua attività lucrativa attuale o esercitata da ultimo oppure può farlo solo parzialmente.

La capacità al lavoro esistente (eventualmente in un'altra attività professionale, la cosiddetta "attività alternativa") non dovrebbe essere espressa in percentuale. È invece importante definire condizioni quadro quali ad esempio il carico massimo sopportabile, la necessità di evitare il lavoro notturno o di stare in piedi/seduto nonché il maggior bisogno di pause.

Esempio
Un muratore non può più esercitare la sua attività precedente a causa di problemi di schiena. Di conseguenza, come muratore è incapace al lavoro al 100 per cento. Dal punto di vista medico, però, è possibile che sia completamente capace al lavoro esercitando un'altra attività, fisicamente meno pesante. In questo caso, non sussiste alcuna incapacità al guadagno, poiché con un’attività adeguata al suo stato di salute può continuare a garantirsi completamente un reddito da attività lucrativa. Se invece una persona rimane capace al lavoro solo parzialmente in qualsiasi attività ragionevolmente esigibile da lei, si constata un’incapacità al guadagno parziale.

Indennità giornaliere dell’AI

Durante l’esecuzione di provvedimenti d’integrazione l’AI versa indennità giornaliere destinate a garantire il sostentamento degli assicurati e dei membri della loro famiglia. In determinati casi eccezionali (ad es. nessuna perdita di guadagno dovuta all’invalidità, riscossione di una rendita), l’AI non concede nessuna indennità giornaliera. Vi hanno diritto gli assicurati che hanno compiuto i 18 anni, indipendentemente dal sesso e dallo stato civile. Il diritto alla prestazione cessa al più tardi alla fine del mese in cui nasce il diritto ad una rendita di vecchiaia. Vi sono due tipi d’indennità giornaliera dell’AI:

  • la grande indennità giornaliera;
  • la piccola indennità giornaliera.

Alle due indennità giornaliere si applicano condizioni e procedimenti di calcolo diversi.

Inoltre, le persone senza attività lucrativa ricevono un’indennità per le spese supplementari che devono sostenere per l’assistenza a persone bisognose di cure.

Opuscolo 4.02 – Indennità giornaliere dell’AI

Indennità per sopperire all’aumento dei contributi

Se l’AI ha provveduto al collocamento del paziente presso un datore di lavoro, quest’ultimo può percepire un’indennità per sopperire all’aumento dei contributi nella previdenza professionale obbligatoria e nell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, se il paziente ridiventa incapace al lavoro a causa della malattia preesistente nell’arco di tre anni e il rapporto di lavoro è durato più di tre mesi fino all’insorgere della nuova incapacità al lavoro. Le assenze devono durare almeno 15 giorni per anno civile. L’indennità è versata a partire dal 16° giorno.

Infermità congenite

Per «infermità congenite» si intendono le infermità esistenti a nascita avvenuta. La sola predisposizione a una malattia non è considerata infermità congenita. Il momento in cui l’infermità è accertata non ha importanza.

Le malattie riconosciute come infermità congenite, per le quali sussiste un diritto a prestazioni dell’AI, sono elencate nell’allegato all’ordinanza sulle infermità congenite.

Nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 20 anni, l’AI si fa carico di tutti i provvedimenti sanitari necessari alla cura di un’infermità congenita, a prescindere dalla capacità al guadagno di cui disporranno in futuro. A partire dal compimento del 20° anno di età, il finanziamento dei provvedimenti sanitari spetta all’assicurazione malattie.

Ordinanza sulle infermità congenite

Intervento tempestivo

I provvedimenti d’intervento tempestivo hanno lo scopo di permettere agli assicurati con problemi di salute di rimanere il più possibile capaci al lavoro, di mantenere il posto attuale o di essere integrati in uno nuovo.

I principali provvedimenti d’intervento tempestivo sono:

  • adeguamento del posto di lavoro;
  • corsi di formazione;
  • collocamento;
  • orientamento professionale;
  • provvedimenti d’occupazione.

Affinché siano concessi provvedimenti d’intervento tempestivo, è indispensabile inoltrare una richiesta di prestazioni AI.

Opuscolo 4.12 - Rilevamento e intervento tempestivi

Invalidità

È considerata invalidità l’incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata, insorta a causa di un’infermità congenita, di una malattia o di un infortunio.

Un’invalidità sussiste se sono adempiute tre condizioni: un danno alla salute, un’incapacità al guadagno o di svolgere le mansioni consuete (p. es. nell’economia domestica) permanente o di lunga durata e un nesso causale (per escludere motivi estranei all’invalidità, quali ad esempio fattori psicosociali).

Lavora a titolo di prova

Il lavoro a titolo di prova consente di mettere alla prova sul mercato del lavoro primario una persona con un danno alla salute che dispone delle capacità necessarie, collocandola presso un’impresa per al massimo sei mesi. Durante questo periodo essa riceve un’indennità giornaliera o una rendita dell’AI. Il datore di lavoro può quindi valutare concretamente il lavoro di un potenziale futuro dipendente senza correre alcun rischio, dato che in questa fase non viene concluso alcun contratto di lavoro né versato un salario.

La possibilità di conoscersi meglio può aumentare notevolmente le opportunità d’integrazione.

Mercato del lavoro equilibrato

Il mercato del lavoro equilibrato è un concetto astratto. Esso presuppone un equilibrio teorico tra la domanda e l'offerta e non tiene conto della situazione effettiva del mercato del lavoro. In fasi di bassa congiuntura economica include pertanto anche un’offerta di posti in realtà inesistente e fa astrazione dal fatto che le persone parzialmente invalide non hanno o hanno minori opportunità di trovare un posto di lavoro ragionevolmente esigibile e adeguato. L’applicazione di questo concetto serve all’AI per distinguere il proprio settore di prestazioni da quello dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD), che invece si basa sul mercato del lavoro effettivo.

Il concetto, utilizzato nell'articolo 7 LPGA, esprime la presunzione che una persona motivata e idonea al lavoro possa trovare sul mercato del lavoro un impiego corrispondente alle sue capacità.

Mercato del lavoro primario e secondario

Per «mercato del lavoro primario» si intende il mercato del lavoro regolare, in cui sussistono i rapporti di lavoro dell’economia libera. Per «mercato del lavoro secondario», invece, si intende quello che offre posti di lavoro protetti.

Mezzi ausiliari

I mezzi ausiliari sono volti a compensare la mancanza di determinate parti del corpo o a migliorarne la funzione. Essi consentono a una persona di spostarsi al meglio, di mantenere il contatto con l’ambiente circostante e di essere autonoma nella vita quotidiana.

Tra i mezzi ausiliari rientrano ad esempio le protesi, gli apparecchi acustici, le carrozzelle, i veicoli a motore o gli apparecchi ausiliari sul posto di lavoro.

Opuscolo 4.03 - Mezzi ausiliari dell'AI
Lista dei mezzi ausiliari

Apparecchi acustici dell’AVS e dell’AI

Obbligo d'informare

Su domanda dell’ufficio AI, le persone e i servizi menzionati nella richiesta di prestazioni AI (p. es. datori di lavoro, medici) devono fornire tutte le informazioni necessarie per l’accertamento del diritto alle prestazioni.

I datori di lavoro, i fornitori di prestazioni (medici, istituti che dispensano cure ambulatoriali effettuate da medici, farmacisti, ospedali e altri istituti nonché stabilimenti di cure balneari), le assicurazioni e i servizi ufficiali non menzionati nominativamente nella richiesta di prestazioni sono autorizzati a fornire all’AI tutte le informazioni necessarie. L’assicurato deve essere informato di questi contatti.

Obbligo del segreto professionale

L’obbligo del segreto professionale serve a tutelare direttamente la sfera privata di una persona. Vi sottostanno diverse categorie professionali, come ad esempio i medici.

Le leggi federali sulle assicurazioni sociali (LAMal, LAINF, LAM, LAI) prevedono una disposizione che libera le assicurazioni dall’obbligo del segreto professionale relativo ai pazienti. Tuttavia la disposizione riguarda soltanto le informazioni necessarie alle assicurazioni sociali per svolgere i loro compiti.

A partire da un’incapacità al lavoro di 30 giorni vi è la possibilità di eseguire i cosiddetti provvedimenti di rilevamento e intervento tempestivi al fine di evitare la perdita del posto di lavoro. L’assicurato può annunciarsi di persona presso il competente ufficio AI per accertare se sia indicato un intervento tempestivo, ma può anche essere annunciato da terzi (ad es. medico, datore di lavoro o assicuratore d’indennità giornaliera), anche contro la sua volontà.

Nell’ottica dei provvedimenti d’intervento tempestivo egli deve autorizzare i medici a fornire informazioni e mettere a disposizione tutti i documenti necessari per l’accertamento effettuato nell’ambito del rilevamento tempestivo. L’autorizzazione viene data con la presentazione di una richiesta formale di prestazioni AI.


Maggiori informazioni: "Il medico tra obbligo d'informare e obbligo del segreto nei confronti dell'ufficio AI nella procedura di richiesta di prestazioni"

Obbligo di collaborare

Il paziente è tenuto a fornire tutte le informazioni necessarie e a partecipare a tutti i provvedimenti di accertamento e d’integrazione o di reintegrazione ragionevolmente esigibili, al fine di contribuire attivamente al successo dell’integrazione o della reintegrazione. Tra questi provvedimenti rientrano anche tutti i trattamenti terapeutici atti a migliorare lo stato di salute e la capacità al guadagno.

Vedi anche "Obbligo di ridurre il danno"

Obbligo di ridurre il danno

L’obbligo di ridurre il danno (obbligo di collaborare alla propria integrazione) significa che l’assicurato deve contribuire spontaneamente, per quanto ragionevolmente esigibile, a migliorare la capacità al guadagno o la capacità di svolgere le mansioni consuete (ad es. attività domestica). L’assicurato è tenuto inoltre ad informare e a collaborare. Deve partecipare attivamente all’esecuzione di tutti i provvedimenti ragionevolmente esigibili che possono contribuire a mantenerlo nell’attuale posto di lavoro o a favorirne la (re)integrazione nella vita professionale o in un’attività paragonabile (mansioni consuete).

Vedi anche "Obbligo di collaborare"

Orientamento professionale degli uffici AI

L’AI offre orientamento professionale ai giovani con disabilità che stanno per terminare la scuola dell’obbligo e ad adulti che, per motivi di salute, devono trovare un nuovo orientamento professionale.

Perizie

Le perizie mediche rappresentano il punto di incontro tra medicina e applicazione del diritto. Esse vengono ordinate per risolvere casi non chiari e controversi. Di regola, non è chiaro quali danni alla salute abbiano quali ripercussioni ed è controverso se l’assicurato abbia diritto a prestazioni dell’AI ed eventualmente in che misura. Per chiarire tali casi problematici e prendere una decisione in merito, la perizia medica deve fornire all’AI delle basi utilizzabili. Essa svolge pertanto un ruolo fondamentale nell’intero processo, dalla richiesta di prestazioni AI fino alla decisione. La Società Svizzera de Psichiatria e Psicoterapia SSPP a pubblicato la linee guida per la qualità delle perizie psichiatriche nell'assicurazione federale per l'invalidità (in tedesco o francese). Per informazioni sulle perizie mediche pluridisciplinari eseguite da centri peritali, si rimanda al sito Internet di SuisseMED@P.

Nuova struttura delle perizie nell’assicurazione invalidità
Opuscolo 4.15 - Perizie mediche pluridisciplinari

Posto di lavoro protetto

Per «posto di lavoro protetto» si intende un posto di lavoro nel mercato del lavoro secondario, in cui è possibile tener conto della capacità al lavoro limitata dei singoli lavoratori. Di regola, per poter essere assunti nel mercato del lavoro secondario occorre beneficiare di una rendita AI, anche parziale.

Preavviso

Dopo aver svolto tutti gli accertamenti necessari, l’ufficio AI invia un preavviso sulla decisione in materia di prestazioni che intende prendere al paziente e alle assicurazioni interessate, che possono esprimersi sulla decisione prevista entro 30 giorni ("obiezione"). Il paziente può far pervenire il suo parere per iscritto all’ufficio AI oppure esprimersi nell’ambito di un colloquio personale. I colloqui personali si svolgono presso l’ufficio AI e il loro contenuto è riportato in un verbale che deve essere firmato dall’assicurato. Tutte le altre parti possono esprimersi solo in forma scritta. Sia il paziente che le altri parti hanno il diritto di consultare gli atti.

Prestazione accessoria

Le indennità giornaliere, l’indennità per spese di custodia e d’assistenza e l’indennità per spese di viaggio sono prestazioni accessorie ai provvedimenti d’integrazione, ossia versate a complemento di essi. Il diritto viene esaminato in base al tipo di prestazione e alla situazione specifica dell’assicurato e può quindi variare da un caso all’altro.

Prestaziono dell'AI

Le prestazioni dell’AI devono

  • prevenire, ridurre o eliminare l’invalidità mediante il rilevamento e l’intervento tempestivi e provvedimenti d’integrazione adeguati, semplici e appropriati;
  • compensare le conseguenze economiche permanenti dell’invalidità mediante un’adeguata copertura del fabbisogno vitale;
  • aiutare gli assicurati interessati a condurre una vita autonoma e responsabile;
  • incentivare i datori di lavoro ad assumere persone disabili.


Maggiori informazioni:  "L’assicurazione invalidità" / "Prestazioni dell’AI"
Opuscolo 4.01 – Prestazioni dell’assicurazione invalidità (AI)

Prima formazione professionale

Se l’assicurato non ha ancora concluso una prima formazione professionale per motivi di salute, l’AI si assume le spese supplementari che l’assicurato deve sostenere a causa della sua disabilità.

Sono considerati «prima formazione professionale»:

  • la formazione con certificato federale di formazione pratica o attestato;
  • l’avviamento professionale (AI);
  • la frequentazione di una scuola media superiore, professionale o universitaria;
  • la preparazione a un lavoro ausiliario o a un’attività nel mercato del lavoro secondario (posto di lavoro protetto).
Primo pilastro

In Svizzera esiste una rete molto fitta di assicurazioni sociali che offre protezione alla popolazione. Il sistema svizzero di sicurezza sociale si basa su tre pilastri: la previdenza statale, la previdenza professionale e la previdenza individuale. L’assicurazione invalidità (AI) e l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) costituiscono, insieme alle prestazioni complementari, il primo pilastro, ovvero la previdenza statale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Priorità dell’integrazione sulla rendita

La 5a e la 6a revisione AI sono improntate al principio «priorità dell’integrazione sulla rendita». Questo significa che occorre in primo luogo fare tutto il possibile per mantenere o reintegrare le persone nel mercato del lavoro (provvedimenti professionali). Solo dopo aver esaminato tutte le possibilità d’integrazione, si valuta il diritto a una rendita.

Procedura

Per il rilevamento tempestivo gli assicurati possono annunciarsi (o essere annunciati da terzi) presso l’ufficio AI del Cantone di domicilio. La comunicazione per il rilevamento tempestivo va distinta dalla richiesta di prestazioni AI. Il rilevamento tempestivo non è una prestazione dell’AI, bensì una tappa della procedura e serve ad accertare se i provvedimenti dell’AI siano indicati. In tal caso, l’ufficio AI invita l’assicurato a far valere il diritto a una prestazione AI compilando il modulo ufficiale. Dopo aver ricevuto la richiesta, l’ufficio AI verifica se siano adempiute le condizioni per il diritto a prestazioni AI. A tal fine si procura tutte le informazioni necessarie per i relativi accertamenti, i quali riguardano tutte le prestazioni dell’AI e non solo quella richiesta dall’assicurato.


Maggiori informazioni: "L’assicurazione invalidità" / "Procedure nell’AI"
Opuscolo 4.06 – Procedura nell’AI

Protezioni dei dati

La legge federale sulla protezione dei dati (LPD) protegge la personalità e disciplina i diritti delle persone i cui dati sono oggetto di trattamento. Si applica al trattamento di dati da parte di persone private – e quindi anche di studi medici e cliniche private – e dell’Amministrazione federale, ma anche di società assicurative cui sono stati affidati compiti dell’Amministrazione federale, come ad esempio le casse malati e gli assicuratori infortuni. Per i medici la LPD non genera di fatto nessun obbligo supplementare, in quanto essi sottostanno già all’obbligo del segreto professionale.

Maggiori informazioni: "Il medico tra obbligo d'informare e obbligo del segreto nei confronti dell'ufficio AI nella procedura di richiesta di prestazioni"

Provvedimenti d’integrazione

I provvedimenti d’integrazione dell’AI comprendono:

  • i provvedimenti d’intervento tempestivo, che hanno lo scopo di permettere agli assicurati con problemi di salute di rimanere il più possibile capaci al lavoro, di mantenere il posto attuale o di essere integrati in uno nuovo;
  • i provvedimenti di reinserimento, che fungono da preparazione all’esecuzione di provvedimenti professionali affinché questi abbiano buone possibilità di successo;
  • i provvedimenti professionali, volti all’integrazione professionale;
  • i provvedimenti sanitari, fino al compimento dei 20 anni, per la cura di infermità congenite e il miglioramento della capacità al guadagno;
  • i mezzi ausiliari, quali ad esempio apparecchi acustici, carrozzelle o scarpe ortopediche.

Opuscolo 4.09 - Provvedimenti d’integrazione professionale dell’AI

Provvedimenti d’occupazione

I provvedimenti d’occupazione rientrano tra i provvedimenti di reinserimento. Essi servono a mantenere una struttura della giornata e la capacità al lavoro residua in vista dell’inizio di provvedimenti professionali o dell’assunzione di un nuovo impiego.

Provvedimenti di reinserimento

I provvedimenti di reinserimento sono tesi a preparare alla reintegrazione nel mondo del lavoro o all’attuazione di provvedimenti professionali. Sono destinati in particolare agli assicurati con una capacità al lavoro limitata per motivi psichici. Per poter beneficiare di provvedimenti di reinserimento, l’assicurato deve presentare un’incapacità al lavoro almeno del 50 per cento da almeno sei mesi. Rientrano tra i provvedimenti di reinserimento:

  • ripristino della resistenza psicofisica;
  • potenziamento della prestazione lavorativa;
  • reinserimento a contatto con l’economia e sostegno sul posto di lavoro.
Provvedimenti professionali

L’AI agisce in base al principio «priorità dell’integrazione sulla rendita», ragion per cui, per ogni richiesta di prestazioni, verifica di propria iniziativa se sia possibile e opportuno attuare provvedimenti d’integrazione professionale. I provvedimenti professionali mirano a ristabilire, mantenere o migliorare la capacità al guadagno di un paziente.

Esistono i provvedimenti professionali seguenti:

  • orientamento professionale;
  • riformazione professionale;
  • prima formazione professionale;
  • collocamento;
  • lavoro a titolo di prova;
  • assegno per il periodo d’introduzione;
  • indennità per sopperire all’aumento dei contributi;
  • aiuto in capitale.

Tutti questi concetti sono elencati e illustrati in singole voci del glossario.

Provvedimenti sanitari (d’integrazione)

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 20 anni, l’AI si fa carico delle spese per provvedimenti sanitari direttamente volti all’integrazione professionale e atti a migliorare in modo duraturo e significativo la capacità al guadagno o a evitarne una diminuzione notevole.

Nel caso delle infermità congenite riconosciute, l’AI si assume anche le spese per la cura della malattia in sé.

Dopo il compimento del 20° anno di età, l’assunzione delle spese per i provvedimenti sanitari spetta all’assicurazione malattie.

Rapporto medico

Il rapporto medico, destinato all’ufficio AI, contiene informazioni dettagliate sullo stato di salute del paziente, le diagnosi pronunciate e le possibili cure nonché raccomandazioni sul modo di procedere futuro. Per la stesura del rapporto medico esistono diversi moduli predefiniti.

Rappresentante legale

Un rappresentante legale è una persona il cui potere di rappresentare un’altra persona si fonda non su una procura (p. es. nei confronti di un avvocato) bensì sulla legge. Il rappresentante legale può intraprendere gli atti necessari in nome e per conto del rappresentato (p. es. genitori per i propri figli minorenni).

Reddito d’invalido

Per «reddito d’invalido» si intende il reddito che può essere conseguito in seguito all’insorgenza di un danno alla salute.

Esempio
Una persona che, in seguito a una malattia o un infortunio, è costretta in carrozzella, può comunque continuare a svolgere la sua professione precedente (attività amministrativa) e quindi conseguire anche lo stesso reddito. La persona in questione non subisce alcuna perdita di guadagno né è incapace al guadagno. Per un’altra persona con lo stesso problema di salute, ma che in precedenza era infermiera, la situazione è invece diversa, dato che non può più continuare a svolgere la professione precedente. In questo caso, si considera il reddito che la persona conseguiva prima che insorgesse il danno alla salute e quello che potrà conseguire a conclusione dei provvedimenti d’integrazione (p. es. una riformazione professionale quale assistente sociale). In base a questo confronto tra i due redditi, l’AI calcola il grado d’invalidità. A seconda di quest’ultimo, può sussistere il diritto a una rendita parziale dell’AI.

Reddito ipotetico

Se un assicurato lavora in misura inferiore a quanto sarebbe ragionevolmente esigibile da lui, gli viene computato un reddito ipotetico dell’attività lucrativa. Questa espressione designa il reddito che un assicurato potrebbe conseguire se sfruttasse pienamente la sua capacità al guadagno (residua).

Reddito senza invalidità

Per «reddito senza invalidità» si intende il reddito conseguito con l’attività attuale (o l’ultima svolta).

Esempio
Una persona che, in seguito a una malattia o un infortunio, è costretta in carrozzella, può comunque continuare a svolgere la sua professione precedente (attività amministrativa) e quindi conseguire anche lo stesso reddito. La persona in questione non subisce alcuna perdita di guadagno né è incapace al guadagno. Per un’altra persona con lo stesso problema di salute, ma che in precedenza era infermiera, la situazione è invece diversa, dato che non può più continuare a svolgere la professione precedente. In questo caso, si considera il reddito che la persona conseguiva prima che insorgesse il danno alla salute e quello che potrà conseguire a conclusione dei provvedimenti d’integrazione (p. es. una riformazione professionale quale assistente sociale). In base a questo confronto tra i due redditi, l’AI calcola il grado d’invalidità. A seconda di quest’ultimo, può sussistere il diritto a una rendita parziale dell’AI.

Rendita d’invalidità

Una rendita d’invalidità può essere concessa solo se i provvedimenti d’integrazione non sono stati efficaci o non nella misura auspicata. L’importo della rendita AI è stabilito in base al grado d’invalidità, secondo le modalità seguenti:

  • grado d’invalidità almeno del 40 per cento: un quarto di rendita;
  • grado d’invalidità almeno del 50 per cento: mezza rendita;
  • grado d’invalidità almeno del 60 per cento: tre quarti di rendita;
  • grado d’invalidità almeno del 70 per cento: rendita intera.

Se il grado d’invalidità è inferiore al 40 per cento, non si ha diritto ad alcuna rendita AI. Quest’ultimo nasce al più presto nel momento in cui l’assicurato è stato incapace al lavoro per almeno il 40 per cento in media durante un anno senza notevole interruzione.

Opuscolo 4.04 - Rendite d'invalidità dell'AI

Revisione

Una rendita viene riveduta al fine di adeguarla alla situazione attuale e per evitare successive richieste di rimborso all’assicurato. Si procede a una revisione anche nel suo interesse, poiché l’adeguamento delle prestazioni può determinarne anche un aumento. Una revisione può essere avviata anche su richiesta dell’assicurato stesso, nel caso in cui il suo stato di salute peggiori notevolmente.

I beneficiari di prestazioni dell’AI sono soggetti all’obbligo di informare. Essi sono tenuti a comunicare al competente ufficio AI ogni cambiamento delle condizioni personali ed economiche che può incidere sul diritto alle prestazioni.

Una comunicazione è necessaria in particolare nei casi seguenti:

  • cambiamenti d’indirizzo;
  • cambiamenti dello stato di salute;
  • soggiorni all’estero di oltre tre mesi;
  • nascita, decesso e cambiamenti dello stato civile e dei rapporti di affiliazione;
  • interruzione o conclusione di una formazione, per gli assicurati maggiorenni;
  • cambiamenti della situazione reddituale e patrimoniale, per esempio assunzione o cessazione di un’attività lucrativa;
  • carcerazione preventiva, esecuzione di una pena o di una misura in Svizzera e all’estero.
Richiesta / Richiesta di prestazioni AI

Per ricevere prestazioni dell’AI gli assicurati devono inoltrare una richiesta presso l’ufficio AI del loro Cantone di domicilio. Per le persone che non risiedono in Svizzera è competente l’ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero.

Contrariamente alla comunicazione ai fini del rilevamento tempestivo, la richiesta di prestazioni AI può essere inoltrata solo dall’assicurato (o dal suo rappresentante legale), che deve firmare di proprio pugno la richiesta.

Ricorso

Se un paziente non solleva obiezioni sul preavviso dell’AI e le altre parti non prendono posizione entro il termine stabilito, l’ufficio AI emana una decisione.

Se, invece, il paziente o le parti formulano obiezioni, l’ufficio AI è tenuto a pronunciarsi in merito e a tenerne conto nella decisione. Il paziente e le parti che non sono d’accordo con la decisione possono inoltrare ricorso per iscritto entro 30 giorni presso il tribunale delle assicurazioni del Cantone di domicilio.

Riformazione professionale

Gli uffici AI valutano il diritto a una riformazione professionale se, a causa di un danno alla salute permanente, l’assicurato non può più svolgere la sua attività precedente o può farlo solo in parte.

Rilevamento tempestivo = comunicazione

Il rilevamento tempestivo è una prestazione preventiva dell’assicurazione invalidità.

Una comunicazione di rilevamento tempestivo serve a far sì che si contatti quanto prima l’AI nel caso in cui una persona sia diventata incapace al lavoro a causa di un danno alla salute. L’obiettivo è consentire all’AI di fornire consulenza il più rapidamente possibile, affinché la persona in questione non perda il posto e mantenga la propria capacità al lavoro.

Se una persona presenta un’incapacità al lavoro ininterrottamente per 30 giorni, senza che si possa prevedere concretamente il momento in cui rientrerà al lavoro, oppure è ripetutamente assente per brevi periodi nell’arco di in un anno, è opportuno procedere a un rilevamento tempestivo.

Sono legittimati ad effettuare la comunicazione:

  • l’assicurato o il suo rappresentante legale;
  • i familiari che vivono in comunione domestica con l’assicurato;
  • il suo datore di lavoro;
  • i suoi medici curanti e chiropratici;
  • l’assicuratore malattie;
  • l’assicuratore contro gli infortuni e quello d’indennità giornaliera in caso di malattia;
  • gli istituti della previdenza professionale;
  • i servizi sociali e gli uffici del lavoro cantonali;
  • l’assicurazione militare;
  • le compagnie d’assicurazione private.

Prima di effettuare la comunicazione, si deve sempre informare la persona interessata. Tuttavia, per procedere a una comunicazione per un suo paziente il medico non necessita dell’approvazione formale di quest’ultimo né del suo consenso.

Opuscolo 4.12 - Rilevamento e intervento tempestivi

Segreto professionale

L’obbligo del segreto professionale serve a tutelare direttamente la sfera privata di una persona. Vi sottostanno diverse categorie professionali, come ad esempio i medici.

Le leggi federali sulle assicurazioni sociali (LAMal, LAINF, LAM, LAI) prevedono una disposizione che libera le assicurazioni dall’obbligo del segreto professionale relativo ai pazienti. Tuttavia la disposizione riguarda soltanto le informazioni necessarie alle assicurazioni sociali per svolgere i loro compiti.

A partire da un’incapacità al lavoro di 30 giorni vi è la possibilità di eseguire i cosiddetti provvedimenti di rilevamento e intervento tempestivi al fine di evitare la perdita del posto di lavoro. L’assicurato può annunciarsi di persona presso il competente ufficio AI per accertare se sia indicato un intervento tempestivo, ma può anche essere annunciato da terzi (ad es. medico, datore di lavoro o assicuratore d’indennità giornaliera), anche contro la sua volontà.

Nell’ottica dei provvedimenti d’intervento tempestivo egli deve autorizzare i medici a fornire informazioni e mettere a disposizione tutti i documenti necessari per l’accertamento effettuato nell’ambito del rilevamento tempestivo. L’autorizzazione viene data con la presentazione di una richiesta formale di prestazioni AI.


Maggiori informazioni: "Il medico tra obbligo d'informare e obbligo del segreto nei confronti dell'ufficio AI nella procedura di richiesta di prestazioni"

SMR

SMR è l’abbreviazione di «servizio medico regionale».

Se del caso, gli uffici AI possono far ricorso a specialisti di un SMR per ulteriori accertamenti. In qualità di organi medici specializzati, i SMR sono a disposizione dell’AI per fornire valutazioni dal punto di vista della medicina assicurativa, valutando in particolare se la capacità funzionale degli assicurati sia sufficiente per l’esercizio di un’attività lucrativa ragionevolmente esigibile. I SMR sono indipendenti per quanto concerne le loro decisioni in ambito medico. Se del caso, dopo aver esaminato gli incarti, possono decidere di sottoporre essi stessi gli assicurati a una visita medica.

Spese di viaggio

L’AI rimborsa le spese di viaggio che gli assicurati devono sostenere per l’esecuzione di provvedimenti di accertamento e d’integrazione da essa disposti.

Tuttavia, essa prende a carico solo le spese ritenute adeguate e necessarie. Di regola sono rimborsate le spese di trasporto con mezzi pubblici.

I provvedimenti di accertamento e d’integrazione comprendono:

  • i provvedimenti sanitari;
  • i provvedimenti di reinserimento;
  • i provvedimenti professionali;
  • l’adattamento o la riparazione di mezzi ausiliari.

Opuscolo 4.05 – Rimborso delle spese di viaggio nell’AI

Tariffe

La stesura di rapporti medici è rimborsata in base alla struttura tariffaria Tarmed (modulo disponibile solo in francese e tedesco).

Per ulteriori informazioni si rimanda alla rubrica «Tariffe».

Ufficio AI

Gli uffici AI, istituiti all’inizio degli anni 1990 con la 3a revisione AI, trattano i casi sottoposti loro: eseguono il rilevamento tempestivo, stabiliscono e verificano i provvedimenti d’intervento tempestivo, esaminano il diritto alle prestazioni, decidono e accompagnano i provvedimenti di reintegrazione o d’integrazione, determinano il grado d’invalidità e di grande invalidità ed emanano decisioni concernenti le prestazioni. Hanno inoltre il compito d’informare l’opinione pubblica sulle condizioni assicurative.

Gli uffici AI sono istituti cantonali di diritto pubblico. Poiché la loro costituzione è di competenza cantonale, sono organizzati in modo diverso a seconda del Cantone. Oltre agli uffici AI presenti uno per Cantone, vi è anche l’Ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero. L’ufficio AI di un Cantone è competente per gli assicurati che vivono in questo Cantone.

Indirizzi degli uffici AI